Come digitalizzare l’accettazione in officina
Pubblicato il 24 ottobre 2026
L’accettazione è il momento in cui un’auto entra in officina e diventa un lavoro. Se i dati nascono già in forma digitale, non vanno ricopiati da nessuna parte.
Perché l’accettazione su carta fa perdere tempo
Un foglio compilato al banco va poi riscritto: nel gestionale, nel rapportino, in fattura. Ogni passaggio è un’occasione per sbagliare una targa o dimenticare una richiesta del cliente.
Anche il tecnico ne risente: se il lavoro gli arriva a voce o con un foglio piegato in tasca, la prima mezz’ora serve a capire cosa fare.
I dati da raccogliere una sola volta
Cliente (nome, telefono, email), veicolo (targa, marca, modello, chilometri) e lavoro richiesto. Se il cliente è già conosciuto, basta scrivere la targa per ritrovare tutto lo storico.
Aggiungi sempre una nota libera per ciò che il cliente ti dice a voce: rumori, spie accese, richieste particolari.
Dal check-in al lavoro assegnato
Quando l’auto arriva, un tocco la segna come “in officina”. Da quel momento il lavoro può essere assegnato a un tecnico, che lo vede sul telefono e avvia il timer.
Se l’appuntamento era già in agenda, il lavoro esiste prima ancora che il cliente arrivi: all’arrivo si conferma e basta.
Comunicare con il cliente senza telefonare
Una conferma dell’appuntamento, un promemoria il giorno prima e un avviso quando l’auto è pronta tolgono molte telefonate in entrata e in uscita.
Da dove cominciare
Parti dai dati di cliente e veicolo e dal check-in; il resto si aggiunge in seguito. Un gestionale pensato per le officine, come PlanCar, collega agenda, check-in, tecnici e rapportini nello stesso flusso.
